Pavimentazioni sportive per campi da gioco al coperto: tipologie e materiali

La varietà di pavimentazioni sportive per campi da gioco al coperto presenti oggi sul mercato è davvero notevole, a livello di materiali, confort e prestazioni. Per potersi orientare correttamente nella scelta della pavimentazione sportiva più idonea è innanzitutto necessario tenere conto degli utilizzi a cui è destinata.

Un pavimento sportivo per palestre scolastiche, ad esempio, dovrà rispondere a esigenze specifiche – durata, polivalenza, confort –, diverse rispetto a una pavimentazione per impianti sportivi destinati all’agonismo.
Allo stesso modo, saranno lo sport prevalente, quello maggiormente praticato all’interno dell’impianto, e il livello di preparazione atletica degli utilizzatori a far preferire una pavimentazione in un materiale (legno, gomma o PVC) rispetto a un altro.

È altresì importante considerare a livello di investimento la qualità dei materiali utilizzati in relazione alla durata, alla manutenzione richiesta e alla gestione a fine vita della superficie.

In questo articolo, approfondiremo le principali tipologie di pavimentazioni e i materiali di fabbricazione, con l’obiettivo di offrire indicazioni per una scelta consapevole della pavimentazione sportiva.

LA NORMATIVA UNI EN 14904 E LE TIPOLOGIE DI PAVIMENTAZIONE

La principale normativa che disciplina le pavimentazioni multisport per impianti al coperto è la UNI EN 14904 (lo standard europeo è stato recepito anche dalla normativa italiana).

La norma indica quali sono i requisiti fondamentali per:

  • la sicurezza degli atleti - assorbimento degli urti, resistenza allo scivolamento, deformazione verticale, ecc.
  • la sicurezza e durata dell’impianto - ad esempio, resistenza al fuoco, resistenza all’usura, resistenza a carichi rotanti come quelli delle attrezzature sportive e delle tribune ecc..
  • il corretto svolgimento dell’attività sportiva - rimbalzo e rotolamento della palla

Per alcuni requisiti vengono indicati i valori da raggiungere mentre per altri vengono indicate opportune classi di appartenenza, utilizzate nelle normative e nei capitolati in tutta Europa, in modo da permettere ai progettisti di scegliere il prodotto più adatto alla tipologia di uso previsto, in conformità alle esigenze specifiche di ciascun paese europeo. 

Ad esempio: una pavimentazione non può essere utilizzata ad uso sportivo se il suo valore di assorbimento agli urti non è almeno del 25%; la minima classe di reazione al fuoco ammissibile dipende invece dalla normativa nazionale del paese dove il prodotto viene installato.

Per l’uso confortevole e sicuro della superficie da parte degli utilizzatori, di particolare importanza sono i parametri relativi all’assorbimento degli urti e alla deformazione verticale ma è importante anche considerare in che modo si ottiene l’assorbimento degli urti. 
È infatti possibile utilizzare delle superfici molto diverse tra loro per ottenere il medesimo valore di assorbimento ma un diverso comportamento biomeccanico: ad esempio una superficie in legno, una superficie in PVC sportivo e una superficie in gomma sportiva potranno avere il medesimo valore di assorbimento agli urti.

In base a queste differenze, è la stessa normativa UNI EN 14904 a identificare e classificare alcune macro categorie in cui rientrano le pavimentazioni sportive principalmente usate:

AREA ELASTIC

Nei pavimenti sportivi Area Elastic, l’applicazione di una forza in un punto causa una flessione su un’area estesa attorno al punto di applicazione della forza.
Questo specifico comportamento biomeccanico rende queste superfici sportive particolarmente idonee per la pratica del basket, ma anche per il calcio a 5 e, in misura minore, per la pallavolo. In questa categoria rientra il parquet sportivo.
Nonostante le pavimentazioni sportive all’interno di questa categoria vengano classificate in A3 (assorbimento degli urti dal 45% al 55%) e A4 (assorbimento degli urti dal 55% al 75%), la Federazione Internazionale di basket (FIBA) richiede un assorbimento agli urti minimo del 50% per l’attività agonistica fino ai massimi livelli. 

POINT ELASTIC

In una pavimentazione sportiva Point Elastic, la flessione avviene solo nell’area intorno al punto di applicazione della forza.
A questa categoria appartengono i pavimenti sportivi in gomma e PVC.
In funzione del valore di shock absorption, le pavimentazioni sportive all’interno di questa categoria vengono classificate in:

P1 – assorbimento degli urti dal 25% al 35%
P2 - assorbimento degli urti dal 35% al 45%
P3 – assorbimento degli urti oltre il 45%

Questo valore è particolarmente importante perché da esso dipende il livello di confort che, in combinazione con altri parametri prestazionali (come deformazione verticale, rimbalzo della palla, scivolosità), può determinare la pratica sportiva e il tipo di competizioni a cui il pavimento può essere destinato, anche secondo le indicazioni delle Federazioni Sportive di riferimento.

COMBI ELASTIC

Si tratta di un sistema di pavimentazione che abbina una base di tipo Area Elastic con una superficie Point Elastic. In questo caso, l’applicazione di una forza in un punto causa una flessione sia localizzata che in un’area più ampia.
Questa tipologia di pavimenti sportivi è composta da superfici in resine o resilienti (gomma e PVC) posate su di un substrato elastico a base di legno ed elementi ammortizzanti.

La Dichiarazione di Performance (DoP) è il documento che accompagna la marcatura CE dei prodotti conformi a norma 14904 e che contiene le caratteristiche di classificazione del prodotto, dichiarate e garantite dal produttore.
La classificazione secondo normativa EN14904 facilita al progettista il confronto tra prodotti diversi: tutte le caratteristiche necessarie alla pratica sportiva hanno valori di riferimento obbligatori; per le caratteristiche accessorie o non strettamente pertinenti alla pratica sportiva vengono indicati i metodi di prova e le classi di risultato.

SUPERFICIE SPORTIVA: LEGNO, PVC O GOMMA?

Le superfici sportive in legno, PVC o gomma hanno un comportamento biomeccanico e caratteristiche tecniche differenti, tali da renderle più idonee a un utilizzo rispetto a un altro.
Come detto in precedenza, sarà proprio la destinazione d’uso dell’impianto sportivo al coperto a orientare la scelta del materiale.

PAVIMENTO SPORTIVO IN LEGNO

Un pavimento sportivo in legno ha sicuramente un impatto estetico particolarmente piacevole negli impianti al coperto in cui è installato.
Assicura un ottimo assorbimento degli urti ed è la soluzione ideale per i giocatori di pallacanestro, soprattutto di alto livello.
Il parquet sportivo richiede una cura particolare a livello di manutenzione, umidità e temperatura. L’utilizzo della superficie sportiva in legno anche per eventi extra sportivi potrebbe ridurre la vita utile della pavimentazione.
 

PAVIMENTO SPORTIVO IN PVC

Il PVC (o vinile) è il materiale più adatto per le superfici sportive destinate alla pallavolo di alto livello e per applicazioni temporanee.
È meno consigliato per un uso polivalente e intenso, in quanto le pavimentazioni in PVC hanno una minore durabilità e resistenza superficiale rispetto ad altri materiali e una volta terminato il ciclo di vita è necessario procedere a una completa sostituzione del campo.
Le superfici sportive in PVC sono solitamente multistrato con uno strato superficiale compatto e goffrato, e strati inferiori in schiuma di PVC, che ottimizzano l’assorbimento degli urti. Richiedono necessariamente la saldatura a caldo dei giunti con idoneo cordolo nel caso di installazioni permanenti.

PAVIMENTO SPORTIVO IN GOMMA

Le superfici sportive in gomma vulcanizzata rappresentano la soluzione ideale per impianti indoor polivalenti destinati a un uso intensivo, così come per attività sportive di alto livello.
Il processo di vulcanizzazione assicura alla gomma una durata maggiore rispetto ad altri materiali sintetici. Inoltre, permette alla superficie di mantenere inalterate le proprietà biomeccaniche più a lungo. Grazie all’elevata stabilità dimensionale, la sigillatura dei giunti non è necessaria.

Il ripristino della superficie e lo smaltimento sono inoltre più facili e meno impattanti per l’ambiente rispetto ad altre superfici sintetiche.

Tenuto conto dell’importanza della qualità dell’aria negli impianti al coperto, la gomma è una scelta ottimale perle sue basse emissioni di VOC (composti organici volatili), che permettono ad alcune pavimentazioni di essere addirittura certificate GREENGUARD e GREENGUARD Gold.

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