La manutenzione di una pista di atletica, tra pulizia e conservazione

Quando si parla di manutenzione di una pista di atletica è necessario distinguere tra interventi conservativi e operazioni di pulizia. Queste due diverse tipologie di azioni, pur essendo entrambe finalizzate a garantire le migliori condizioni possibili della superficie della pista, vengono eseguite per motivazioni differenti e in distinti momenti di vita della pista stessa.

Le operazioni di manutenzione comprendono un insieme di azioni finalizzate alla conservazione delle superfici sintetiche e si pianificano quando si incorre in un mutamento delle condizioni ideali dello stato di conservazione della superficie. Le operazioni di pulizia, sia ordinaria che straordinaria, si riferiscono, invece, alla ripulitura della superficie della pista e vengono eseguite secondo diversi livelli di intensità e in base alla tipologia della pista.

Manutenzione pista di atletica: retopping e conservazione

La “Circolare Impianti Fidal 2015. Norme per la realizzazione degli impianti di atletica leggera”, un documento ufficiale che riunisce le norme per la realizzazione degli impianti di atletica leggera, dedica un intero capitolo alle norme per la ricostruzione (retopping) e la conservazione delle superfici sintetiche (Capitolo IV).

Il retopping è un intervento ricostruttivo della superficie sintetica della pista di atletica che prevede l’integrazione di nuovo materiale (sia colato in opera che prefabbricato). Per ritenere l’intervento economicamente conveniente, lo spessore consigliato dalla FIDAL è compreso tra 4,0 e 8,0/9,0 mm.

La conservazione delle superfici sintetiche comprende, invece, l’esecuzione di interventi di implementazione di nuovo materiale; lo spessore consigliato dalla FIDAL per impianti a elevata frequenza di utilizzo è compreso tra qualche micron (Verniciatura) e 3 mm (Spruzzatura).
 

La pulizia della pavimentazione di una pista di atletica

La “Circolare Impianti Fidal 2015. Norme per la realizzazione degli impianti di atletica leggera”, individua le due principali tipologie di superfici di nuova realizzazione: pavimentate con manto sintetico colato in opera o superfici prefabbricate. Come indicato nella Circolare, la pavimentazione delle piste di atletica è una: “Superficie dalle elevate caratteristiche di resistenza all’abrasione ed alle radiazioni u.v., durevole nel tempo, non necessita di manutenzione”. Anche se non esiste uno standard a cui far riferimento per la manutenzione della superficie di una pista di atletica, si possono però delineare alcune buone norme da osservare per conservare la pista in condizioni ottimali, a partire dalla pulizia.

Le pavimentazioni prefabbricate in gomma sono preferibili non solo per le potenzialità che offrono alle prestazioni atletiche, ma anche per una più facile pulizia. La gomma compatta utilizzata per la realizzazione della pavimentazione delle piste di atletica presenta una speciale texture, che permette alla superficie di non trattenere lo sporco.

Le piste colate in opera, la cui superficie risulta più ruvida, tendono a trattenere maggiormente lo sporco. Per questo motivo la loro pulizia ordinaria deve essere più intensa, rispetto a quella per le pavimentazioni in gomma. La diversa intensità delle operazioni di pulizia può avere un forte impatto sul materiale di cui è costituita la pista colata come, per esempio, la dispersione dei granuli di gomma parzialmente incorporati. Le conseguenze si riversano infine sulle qualità prestazionali della pista stessa. 
 

Pulire la superficie della pista di atletica: indicazioni IAAF

La IAAF (international Association of Athletics Federation), nel manuale dedicato alle strutture sportive: “IAAF Track and Field Facilities Manual”, sottolinea l’importanza di una manutenzione continua della superficie della pista di atletica, essenziale per proteggere il manto e garantire la sicurezza degli atleti. Secondo il manuale IAAF, inoltre, se messi a confronto con altre superfici, i sistemi sintetici progettati si distinguono per caratteristiche dinamiche superiori e per un’inferiore esigenza di manutenzione. 

Dal 1987 MONDO è Partner IAAF: questa collaborazione ha permesso di unire le competenze tecniche di entrambe le realtà per far crescere l’idea di atletica, quale frutto di passione e innovazione. MONDO è tra le prime aziende a avere ottenuto il certificato IAAF Certified Athletic Track Products (1999). 

IAAF: indicazioni per la manutenzione delle piste di atletica

Il manuale IAAF definisce gli aspetti generali e le procedure per la manutenzione delle superfici delle piste di atletica realizzate in materiale sintetico. Tra le azioni consigliate: pulizia, ristrutturazione e eventuali lavori di ricostruzione.

Come indicato anche dalla IAAF nel documento ufficiale “IAAF Track and Field Facilities Manual”, la corretta manutenzione di campi e strutture ha una diretta influenza sulla qualità e sulla durata nel tempo della struttura di atletica. Per garantire elevati standard e performance, le superfici sintetiche per la pratica dell’atletica (campi gara e per allenamento) richiedono la pianificazione di interventi di manutenzione. 

La frequenza e la tipologia delle azioni manutentive deve essere programmata secondo sessioni giornaliere, settimanali, stagionali e annuali. È inoltre consigliabile compilare una sorta di “log-book”, un report di tutte le operazioni di manutenzione eseguite nel tempo. La giusta programmazione permette il completo espletamento delle diverse attività manutentive, caratterizzate da specifiche tempistiche e modalità di esecuzione, come per esempio la sostituzione di elementi superficiali usurati. 

Le attività manutentive ordinarie di una superficie sintetica richiedono strumenti specifici, come: attrezzi per la pulizia manuale e meccanica (spazzole, tubi e lance pulitrici per getti d’acqua a alta pressione, spazzatrici con spazzole in nylon), kit per piccole riparazioni, kit marcatori spray. 

La manutenzione regolare prevede il controllo giornaliero dell’integrità della superficie e la pulizia manuale o meccanica da sporcizia, fogliame e detriti.

La manutenzione base, secondo il manuale IAAF, comprende determinate azioni per una corretta pulizia (IAAF Track and Field Facilities Manual 2008):

  • Pulizia manuale con getti d’acqua e spazzole
  • Pulizia con spazzatrice meccanica
  • Trattamento di erbe infestanti, alghe e muschi con prodotti chimici idonei e rimozione mediante lavaggi ad alta pressione
  • Controlli speciali delle aree più calpestate dalle scarpe chiodate
  • Controllo di segnature, con ripristino se necessario

I lavori stagionali di manutenzione si pianificano due volte l’anno e comprendono una pulizia più approfondita dell’intera superficie della pista attraverso un getto d’acqua ad alta pressione e successivo risciacquo, da evitare l’utilizzo di agenti chimici.
 

Pulizia della pista e performance atletiche

Le condizioni climatiche e gli effetti dell’inquinamento dell’aria possono avere un impatto negativo sulle piste di atletica outdoor. La soluzione per rimuovere le incrostazioni e riportare la pista alle condizioni originali è una pulizia approfondita e accurata che non danneggi i materiali e le segnature.

In occasione del VII Meeting Città di Savona Memorial Giulio Ottolia, la pista di atletica di Fontanassa, realizzata con materiali MONDO, è stata sottoposta a una sessione di pulizia straordinaria prima dell’inizio delle gare. 

I risultati ottenuti sulla pista di Fontanassa durante il Meeting non si sono fatti attendere. Primo tra tutti il tempo di Filippo Tortu (campione Europeo U20 2017) che ha tagliato il traguardo con 10.03, a questo è seguito il personal best di Marcell Jacobs con il tempo di 10.08.

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