Costruire un centro sportivo polivalente outdoor: idee e opportunità

Costruire un centro sportivo polivalente outdoor significa offrire alla comunità uno spazio pubblico di aggregazione contribuendo al benessere sociale, con il vantaggio di poter massimizzare la varietà dell’utenza e l’incidenza del numero di utenti rispetto alle soluzioni monodisciplinari. 

È un’ottima opportunità considerato anche l’aumento della cultura degli italiani nei confronti della pratica sportiva (fonte: Ricerca ISTAT febbraio 2017), in particolar modo per la fascia composta dagli over 50.
 

I BENEFICI DELLA COSTRUZIONE DI UN CENTRO SPORTIVO OUTDOOR

Da una ricerca effettuata nella città di Copenaghen, è emerso come la creazione di un centro multisport all’aperto in un’area urbana possa trasformarsi in un incentivo notevole all’attività fisica. Il dato più interessante è rappresentato dal 23% di utilizzatori inattivi che hanno cominciato a fare sport come conseguenza della costruzione del centro sportivo outdoor.

La concezione polivalente dei centri sportivi outdoor permette di ottimizzarne al massimo la fruizione da parte di un’utenza variegata per fasce d’età (giovani, adulti, disabili, anziani) e tipologie d’utenza (cittadini, scuole, associazioni sportive del territorio).
La versatilità delle attività praticabili garantisce un utilizzo degli spazi eterogeneo e simultaneo, coprendo ogni fascia oraria e ogni stagione.

Oltre all’importante valore per la promozione sportiva nella comunità, la costruzione di un centro polivalente outdoor permette di:
 

• RIQUALIFICARE UN’AREA URBANA O UNA ZONA VERDE

Costruire un centro sportivo polivalente outdoor è una scelta strategica per la valorizzazione di un’area verde o urbana sprovvista di servizi. Permette di risolvere situazioni di degrado creando un punto di aggregazione attrattivo per i ragazzi come per le famiglie. 
È inoltre un ottimo incentivo al trasferimento per le giovani coppie.
 

• RICONVERTIRE UN VECCHIO CENTRO SPORTIVO

In un’area già occupata da un impianto sportivo dedicato ad una sola disciplina (es. campetto da calcio a 7) è possibile costruire un centro multisport, sostituendo pavimentazione e attrezzature. 
In alternativa, si può sfruttare parte della superficie non utilizzata per inserire un mini impianto. Si possono così sfruttare i servizi e i locali ausiliari esistenti (es. spogliatoi, locali per deposito) e offrire un range di attività più ampio, in grado di incrementare la frequentazione del centro sportivo.
 

• CREARE UN’AREA MULTIMEDIALE

Un mini impianto sportivo outdoor, per esempio una zona fitness all’interno di un’area verde o inserita come tappa di un percorso di running urbano, può fungere da aggregatore social, grazie alle app di condivisione degli allenamenti, ormai di largo uso.
Gli impianti di ultima generazione sono dotati di attrezzature con QR code che rinvia a una piattaforma multimediale per il circuit training. Ma anche per i personal trainer in carne e ossa, un’area fitness outdoor è un’opportunità di business, da destinare agli allenamenti all’esterno.

 

Vuoi avere qualche spunto per attrezzare un’area multisport? Nell'articolo Aree di allenamento in un impianto sportivo all’aperto analizziamo le diverse aree inseribili all’interno di un impianto polivalente all’aperto, individuando le combinazioni migliori tra i differenti moduli.

TIPOLOGIE DI CENTRI SPORTIVI POLIVALENTI OUTDOOR

CENTRO SPORTIVO CUSTODITO

Si tratta della soluzione più frequente all’interno di scuole e di oratori. 
L’accesso regolamentato garantisce una maggior sicurezza, ma aumenta parallelamente i costi di gestione.
Nel caso della riconversione in area polivalente di un impianto sportivo già esistente, l’obiettivo della progettazione è ottenere il massimo sfruttamento dello spazio, sia a livello di posizionamento delle singole unità costruttive – area basket 3X3, area per salto in alto o lungo triplo, area fitness – sia orientandosi verso pavimentazioni e attrezzature multisport
Sulla stessa superficie, sarà possibile ospitare così diverse discipline complementari (es. calcio a 7 + pallamano + volley, oppure volley + basket) massimizzando il potenziale bacino d’utenza del centro. 
Inoltre, rispetto a un impianto incustodito, la presenza di personale di supporto permetterà di effettuare in sicurezza la sostituzione delle attrezzature per il singolo sport: es. montaggio/smontaggio rete da volley.

CENTRO SPORTIVO INCUSTODITO

Costruire un centro sportivo incustodito all’interno di un’area verde o realizzare singole unità (area workout, fitness, ginnastica calistenica) lungo un circuito di jogging urbano è un forte incentivo alla pratica dello sport e all’uso di queste aree come luoghi di aggregazione liberi, nel rispetto dei regolamenti comunali.
Lo spazio va quindi concepito per essere fruibile da un’utenza eterogenea: da famiglie, studenti, società sportive, atleti e amatori, indipendentemente dall’età o dalla preparazione fisica.
Da questo punto di vista, stanno sempre più aumentando le soluzioni dedicate allo sport per la terza età, considerato l’aumento negli ultimi anni della percentuale di over 60 che praticano attività sportive, in particolar modo aerobiche.

Per entrambe le categorie, la scelta della pavimentazione e delle attrezzature riveste un’importanza notevole per poter evitare un’usura precoce dei materiali e garantire agli utenti condizioni di comfort e sicurezza ottimali.

PROGETTAZIONE E SCELTA DELLA PAVIMENTAZIONE E DELL’ATTREZZATURA SPORTIVA

A livello di progettazione, oltre ai regolamenti comunali in vigore e ai parametri urbanistici, è bene consultare anche la normativa per impianti sportivi del CONI.
Nel caso di conversione di impianti di atletica leggera Completi in impianti di atletica leggera Non Completi e polivalenti, è necessario fare riferimento alle norme FIDAL (Federazione Italiana Di Atletica Leggera) unicamente per le aree di competizione per cui è richiesta l’Omologazione.
Entrambi i regolamenti contengono indicazioni per la progettazione e costruzione in funzione della destinazione d’uso/disciplina e del potenziale bacino di utenza.

Anche quando l’impianto sportivo outdoor non viene costruito con lo scopo di ospitare competizioni, essendo destinato ad attività non agonistiche o di allenamento, è bene sempre assicurarsi che pavimentazione e attrezzature rispondano a criteri di comfort e sicurezza elevati e siano idonee per le discipline sportive praticate.

Le superfici sintetiche in gomma prefabbricata omologate secondo la normativa europea EN 14877 (pavimentazioni per atletica, multisport e tennis outdoor), sono sicuramente la scelta migliore, in quanto rispettano i parametri più importanti – spessore minimo 10 mm, risposta elastica e deformazione verticale - per garantire prestazioni ottimali ed evitare traumi agli utilizzatori.
Per la medesima ragione è bene orientarsi verso attrezzature per centri sportivi outdoor omologate in quanto sono garanzia di standard di costruzione elevati, con una resistenza all’usura e agli atti vandalici senza paragoni.

In funzione del budget, è possibile orientarsi verso superfici resilienti con uno spessore minore, ma questo avrà conseguenze anche sulla durabilità della pavimentazione.

La scelta migliore per costruire un centro sportivo polivalente outdoor pensando ai cittadini e al futuro è orientarsi verso pavimentazioni resilienti ecocompatibili.
Le superfici sintetiche di ultima generazione, oltre ad assicurare un minor impatto ambientale durante le fasi di produzione, hanno livelli di emissioni VOC minimi, a tutto beneficio degli utilizzatori e dell’ambiente.
Senza contare i potenziali rischi legati al trasferimento di sostanze chimiche nei terreni (come zinco o fenoli) causati da pavimentazioni prodotte con granuli SBR, come riportato nel rapporto francese dell’Anses (Agence nationale de sécurité sanitaire
de l’alimentation, de l’environnement et du travail).

 

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