Piste di atletica indoor: tipologie e superfici

Prima della redazione del capitolato tecnico per una pista di atletica indoor, è bene fare una scelta ponderata riguardo alla destinazione d’uso dell’impianto e alla tipologia di pista.

Sarà opportuno innanzitutto valutare se orientarsi verso piste di atletica permanenti o modulari, a seconda che l’impianto sportivo sia progettato esclusivamente per la pratica dell’atletica leggera o per altri usi sportivi e/o extra sportivi.

In questo articolo, approfondiremo le varie tipologie di piste di atletica indoor, inserendo informazioni utili per comprendere i sistemi di realizzazione e installazione, con un cenno ai documenti indispensabili per la compilazione del capitolato tecnico.
 

PISTE PERMANENTI E PISTE MODULARI PER L’ATLETICA

Un impianto per gare al coperto Certificato IAAF prevede il rispetto delle norme costruttive previste all’interno del manuale “IAAF Track and Field Facilities Manuale ed. 2008”
La principale caratteristica di una pista indoor è la realizzazione dell’anello di 200 mt con curve inclinate, che permettano agli atleti di correre in maniera coordinata, sfruttando la forza centripeta e rimanendo all’interno della propria corsia.

Secondo il regolamento IAAF, le curve possono essere realizzate su strutture in cemento, asfalto, metallo o legno.

È evidente che la costruzione di strutture in cemento o asfalto comporterà dei lavori edili sia in fase di realizzazione che di smantellamento, mentre l’installazione di strutture modulari in legno e metallo garantirà tempi di realizzazione ridotti e migliorerà confort e performance degli atleti sulla pista, vista la risposta elastica ottimizzata di queste soluzioni.


In alternativa alle piste di atletica installate permanentemente su sottofondo in asfalto o cemento, esistono soluzioni che permettono di realizzare una pista da corsa modulare in un impianto indoor .
Tra le soluzioni presenti sul mercato, quelle modulari smontabili garantiscono maggiore polivalenza all’impianto, perché permettono di utilizzare la pista solo in caso di bisogno, riponendola in locali magazzino nei periodi di non utilizzo, sfruttando lo spazio tornato libero per altre attività sportive o per eventi fieristici, culturali o congressuali. 

- PISTE MODULARI PERMANENTI

Si tratta di soluzioni destinate a rimanere all’interno della struttura ospitante per tutto il ciclo di vita utile della pista.
Rispetto alle varianti installate su cemento o asfalto, queste piste assicurano tempi rapidi di assemblaggio e mantengono accuratezza dimensionale nel tempo. Vengono montate in pochi giorni e al termine della loro vita utile possono essere smontate rapidamente, senza svolgere lavori edili di demolizione, lasciando il suolo della struttura ospitante subito disponibile per un nuovo utilizzo.

- PISTE MODULARI MOBILI

Si tratta di piste realizzate per rimanere stabilmente all’interno della struttura ospitante per periodi di tempo relativamente lunghi.
La modularità della struttura metallica della pista garantisce la possibilità di smontarla e ricollocarla, in maniera definitiva, all’interno di un nuovo palazzetto in caso di vendita o cessione della pista stessa.

- PISTE MODULARI SMONTABILI

Si tratta di piste realizzate come vere e proprie attrezzature amovibili, che possono essere smontate e immagazzinate all’interno della struttura ospitante durante in periodi di inutilizzo.
Il piano zero del palazzetto viene preservato e la struttura metallica della pista non modifica la configurazione originale dell’impianto.
L’installazione delle piste sopraelevate smontabili non necessita di lavori edili e può essere effettuata sia su una superficie in cemento, che su pavimentazioni sportive pre-esistenti. 

- PISTE MODULARI A INCLINAZIONE IDRAULICA VARIABILE

Si tratta di piste le cui curve possono essere sollevate durante l’attività di atletica leggera e riabbassate per sfruttare l’intero spazio disponibile dell’edificio per ospitare altre discipline sportive o manifestazioni fieristiche e culturali.

SUPERFICI SINTETICHE PER L’ATLETICA INDOOR

Le superfici sintetiche utilizzate per pavimentare le piste di atletica indoor, siano esse modulari o installate su sottofondo in cemento o asfalto, si dividono in due macro categorie: manti prefabbricati o sistemi realizzati in opera.

- MANTI PREFABBRICATI

Si tratta di superfici realizzate in fabbrica in condizioni produttive controllate.
Questo elemento, insieme ad altri fattori, determina il fatto che i manti prefabbricati siano gli unici in grado di assicurare una perfetta uniformità di risposta dinamica su tutta la superficie, condizione fondamentale per assicurare agli atleti il controllo completo sulla lunghezza del passo, sul ritmo e sull’equilibrio.

I sistemi prefabbricati sono costituiti da due strati di gomma solida, con diverse caratteristiche fisiche, che, attraverso una reazione di vulcanizzazione, vengono chimicamente uniti, per formare un materiale unico, continuo e privo di giunzioni.
Lo strato superiore è goffrato per garantire il deflusso dell'acqua e le migliori condizioni di grip. Lo strato inferiore ha una struttura geometrica caratterizzata da una serie di alveoli che, quando il manto è installato con apposito collante sul sottofondo, creano uno strato di celle d’aria chiuse e isolate. 
Al momento dell’impatto del piede dell’atleta sulla superficie, la forte pressione applicata comprime le celle d’aria che, comportandosi elasticamente, assorbono la forza d'urto e le vibrazioni. Mentre il piede lascia la superficie, l'aria compressa fa sì che le celle tornino immediatamente alla loro forma originale, agendo come una corda d'arco, proiettando l'atleta contemporaneamente verso l’alto e in avanti. Una vera e propria risposta energetica ottimizzata, in grado di sostenere l’atleta nella sua performance.
Il manto è incollato al sottofondo, opportunamente preparato, con adesivo uretanico tissotropico bicomponente.
Con lo stesso adesivo vengono anche sigillate le giunture verticali tra rotoli.

- SISTEMI REALIZZATI IN OPERA

Si tratta di superfici sintetiche realizzate direttamente in cantiere. 
Richiedono un attento monitoraggio della qualità e della compatibilità dei materiali, così come molta attenzione nella fase di miscelazione e posa.
Le proprietà fisiche e prestazionali della pista, così come l’aspetto e la resistenza all’usura, saranno infatti fortemente influenzati da alcuni fattori:

  • semina manuale del granulato
  • planarità del sottofondo
  • abilità degli applicatori
  • condizioni atmosferiche durante l’installazione (nel caso delle piste outdoor)

A seconda della tecnica utilizzata per la posa, questi sistemi si distinguono in:

SISTEMI COLATI IN OPERA

Questi sistemi sono costituiti da tre o più strati di materiali diversi, colati in loco uno sopra l'altro e seminati manualmente.
La superficie da corsa è costituita da uno strato di granulato di gomma colorato EPDM parzialmente incorporato in uno strato sottile di legante poliuretanico autolivellante bicomponente.
Gli strati inferiori sono realizzati in EPDM colorato o in granuli di gomma SBR nera da pneumatici riciclati, totalmente incorporati in uno spesso strato di legante poliuretanico autolivellante bicomponente.
L'applicazione opzionale di una lacca termosaldante alifatica topica migliora l'aspetto e contribuisce a bloccare i granuli di gomma EPDM.

SISTEMI SANDWICH COLATI IN OPERA

Sono costituiti da due strati di materiali diversi: lo strato d’usura superficiale è in granuli di gomma EPDM seminato manualmente e parzialmente incorporato in uno strato sottile di legante poliuretanico autolivellante bicomponente.

Lo strato inferiore portante è costituito da granuli di gomma SBR rivestiti con un legante poliuretanico monocomponente e posato in loco con una macchina per pavimentazione che regola automaticamente lo spessore del tappetino.

Sono una soluzione più economica rispetto ai sistemi in EPDM per via di un minor utilizzo della resina poliuretanica.

Le caratteristiche prestazionali dei due sistemi sono simili tranne per la riduzione della forza e la deformazione verticale che sono solitamente più alte nei sistemi sandwich, rendendo la superficie più morbida.

Questi sistemi, non sono considerati i più idonei a livello di salute e ambiente soprattutto per gli ambienti indoor, per via dell’utilizzo di quantità significative di isocianati e IPAHs (idrocarburi policiclici aromatici).
Raramente, riescono quindi a soddisfare i requisiti minimi europei e nordamericani per quanto riguarda le emissioni di VOC (composti organici volatili) negli impianti indoor.

SISTEMI COLATI IN OPERA CON VERNICIATURA STRUTTURALE

Sono simili ai sistemi sandwich per composizione e tecnica di posa dello strato inferiore.
Rispetto ai sistemi colati in opera, lo strato d’usura superiore costituito da granuli di gomma EPDM e legante poliuretanico monocomponente viene applicato tramite spruzzatura e non manualmente.

SISTEMI SANDWICH SEMI-COLATI

Sono gli unici sistemi non interamente realizzati in loco.
Si tratta di sistemi ibridi costituiti da uno strato di materiali a base di gomma EPDM e legante poliuretanico, colati in opera su un tappetino nero realizzato in fabbrica a base di granuli SBR, incollato al sottofondo con adesivo uretanico tissotropico.
Le giunture verticali tra rotoli adiacenti di materiale sono sigillate con adesivo uretanico tissotropico bicomponente.

DOCUMENTI UTILI PER IL CAPITOLATO TECNICO

Per la realizzazione di una pista di atletica indoor le principali normative progettuali di riferimento, da considerare per la redazione del capitolato tecnico, sono:

In questi documenti sono contenuti nel dettaglio i requisiti tecnici per la progettazione e la realizzazione di impianti indoor per l’atletica leggera e delle relative superfici.

Sono altresì indicate le differenti Categorie di Impianto, comprensive di specifiche progettuali e costruttive che definiranno il livello di competizioni ufficiali che la struttura potrà ospitare: es. Giochi Olimpici, Competizioni Nazionali o Internazionali, ecc.

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